Val Camastra: dalla scoperta delle tradizioni allo stupore del cielo

Un viaggio nell’amore per la natura, dalla terra al cielo. Totalmente immersi nella natura incontaminata si cammina per vedere le stelle, seguendo l’antico tracciato della ferrovia Calabro Lucana e arrivando nei borghi alla scoperta delle tradizioni come l’antica Filanda a Laurenzana e l’arte della ceramica di Calvello. Tra i prodotti tipici del territorio: il caciocavallo podolico di Anzi e il cioccolato di Abriola.

Itinerario

Giorno 1 – Laurenzana
Giorno 2 – Anzi
Giorno 3 – Calvello
Giorno 4 – Abriola
Giorno 5 – Monte Volturino

Racconto di Viaggio

Guidati da Tonino Le Caldare, guida AIGAE, e accompagnati per alcune tappe anche dalla Presidente del CAI di Potenza, abbiamo seguito un itinerario inedito e speciale, costruito attraverso un processo di attivazione civica che ha coinvolto le amministrazioni locali, le associazioni e gli abitanti dei piccoli borghi lucani, e abbiamo avuto la possibilità di immergerci completamente nella vita che caratterizza una delle regioni meno conosciute dello Stivale: la Val Camastra.

Durante il viaggio abbiamo fatto visita all’Antica Filanda De Rosa, dove guidati dalle sorelle Rosellina e Carmen, eredi della nota famiglia di imprenditori di Laurenzana che per secoli ha gestito l’impresa, abbiamo compiuto un viaggio nel tempo alla riscoperta delle radici della comunità locale.

Dopo aver visitato Laurenzana e avere fatto un tuffo nel passato, ci siamo poi incamminati verso Anzi, dove insieme ai giovani del servizio civile e ai coordinatori del noto Planetario – Osservatorio Astronomico abbiamo potuto contemplare uno dei cieli stellati più limpidi d’Italia. Calorosa l’accoglienza della Sindaca, Filomena Graziadei, che sull’iniziativa ha dichiarato: “E’ stata un’esperienza molto intensa per la semplicità e la spontaneità dell’incontro tra persone provenienti da tutto il mondo, che ci hanno fatto osservare i nostri luoghi e noi stessi con i loro occhi, privi di pregiudizi e con una sana curiosità di conoscenza”.

Il cammino è quindi proseguito alla volta di Calvello, noto anche come il Borgo delle Ceramiche, dove, accolti dal racconto del paese della Sindaca e dei suoi collaboratori abbiamo esplorato il borgo accompagnati dal presidente della Proloco locale e abbiamo potuto scoprire tutti i segreti di un borgo vivo e pieno di iniziative.

 

Infine, seguendo i binari di un’antica linea ferroviaria, il cammino ci ha portato nel piccolo borgo di Abriola, dove accolti dalla comunità locale e dalla Presidente della Proloco, nonché maitre chocolatier Claudia Dapoto, abbiamo ascoltato una bellissima storia di imprenditoria femminile e ci siamo immergersi nell’affascinante racconto di Palazzo De Stefano, allestito mirabilmente dall’artista lucano Silvio Giordano e gestito da Carla Di Grazia e la sua famiglia.

E’ stato un viaggio diverso, autentico, corale che ha consentito di esplorare la Basilicata e i suoi luoghi più inediti attraverso gli occhi e la voce di chi lo vive ogni giorno, con le proprie speranze, le proprie passioni e, a volte, solitudini.

E’ stato un viaggio all’insegna dei giovani, contrariamente alla consueta narrazione delle aree interne: giovani le nostre guide, i componenti delle Pro Loco e delle associazioni incontrate così come gli amministratori e per lo più le amministratrici, grintose e visionarie.

E’ stata ancora una volta un’occasione importante per conoscere paesi meravigliosi delle aree interne che oggi rischiano di scomparire se non si sarà capaci di invertire il processo di spopolamento che li coinvolge.

E’ stato un viaggio che ha sottolineato come il tema dell’utilizzo degli edifici dismessi sia un elemento cruciale nelle politiche di rigenerazione urbana e di valorizzazione territoriale e ci ha portato a chiederci come riattivare questi edifici per creare nuove economie ed energie, per dare una nuova vita a queste terre.