Nel cuore pulsante di Basilicata e Campania

Un viaggio a piedi per addentrarsi nel cuore pulsante della Basilicata e della Campania, esplorando borghi ricchi di storia, dove il tempo sembra essersi fermato, immergendosi in paesaggi mozzafiato, tra montagne imponenti e valli rigogliose. Da Savoia di Lucania, con il suo borgo medievale e il museo dedicato a Giovanni Passannante a Balvano, teatro di una tragica storia ferroviaria. Da Vietri di Potenza, porta d’accesso alla Basilicata, ai ruderi di Romagnano al Monte, borgo fantasma che sussurra storie di un passato perduto. E ancora, Buccino, scrigno di tesori archeologici, e San Gregorio Magno, dove la natura e la spiritualità si fondono in un abbraccio armonioso. Questo viaggio è un susseguirsi di emozioni, in un equilibrio perfetto tra incontri di comunità, scoperte culturali e avventure nella natura. Lungo il percorso si ha l’opportunità di partecipare alla Baccanalia di San Gregorio Magno, una festa che celebra i sapori e le tradizioni della Campania, e di avventurarsi nelle suggestive gole del Platano, percorrendo l’antico sentiero dei minatori.

Itinerario

Giorno 1 – Savoia di Lucania – Vietri di Potenza
Giorno 2 – Vietri di Potenza – Balvano
Giorno 3 – Balvano – Buccino
Giorno 4 – Buccino – San Gregorio Magno
Giorno 5 – Escursione alle Gole del Platano e Sentiero dei Minatori

Racconto di Viaggio

Da Savoia di Lucania a Vietri di Potenza – il primo giorno di cammino è passato veloce tra salite e discese e racconti vivi da parte di chi quotidianamente dedica il suo tempo alla cura del territorio e delle relazioni come Giovanni, vicepresidente della Proloco di Savoia (un tempo Salvia), Fra Giuseppe del Convento francescano di Vietri e Anna Presidente della Proloco di Vietri. Per noi è sempre un onore entrare in punta di scarponcino nelle loro vite e costruire nuove reti.

Il secondo giorno, attraverso una mulattiera storica, abbiamo percorso la campagna da Vietri di Lucania a Balvano. Un tratto speciale, perché è quello che la nostra guida locale Tonino Le Caldare percorre da una vita. La giornata è stata intervallata di riflessioni e domande sul terremoto, osservando il territorio, ascoltando le storie di chi l’ha vissuto e di chi ancora oggi ha scelto di stare ed impegnarsi quotidianamente per offrire dei servizi alla comunità. Dopo il primo giorno di conoscenza tra i camminatori, il secondo giorno ha sempre quell’atmosfera in cui succede qualcosa di magico e scatta l’essere “comunità in cammino”.  Un ringraziamento di cuore va all’accoglienza e ospitalità della Amministrazione del Comune di Balvano, Proloco di Balvano e della Protezione Civile Balvano.

Dal letto del fiume Platano ai crinali ventosi, la terza giornata della Netural Walk, ci ha portati da Balvano a Buccino. Abbiamo cantato sotto il ponte di Annibale (antico di 2000 anni), camminato tra le case abbandonate di Romagnano al Monte, dialogato con i giovani con la Proloco di Romagnano al Monte, cenato in piazza a Buccino con i volontari di Mòvesi, Associazione che educa la comunità al vivere in modo e alle pratiche  sostenibili di produzione agricola e artigianale, incontrando così l’anima pulsante del paese.

Buccino poi è stata una scoperta sorprendente! Il centro storico ospita un parco archeologico urbano unico, caratterizzato da un percorso che si snoda tra spazi sotterranei e sopraelevati. La stratificazione delle epoche ha dato vita a un luogo dove le antiche strutture si fondono armoniosamente con costruzioni medievali e recenti, rendendolo un esempio di archeologia urbana. Un grande grazie a Nicola dell’Ass. Terra Cilento per la preziosa guida nel parco urbano e al Museo Archeologico Nazionale Marcello Gigante.

Dopo di che abbiamo partecipato a una bellissima cena condivisa presso Alachiazza, organizzata da Mòvesi , con piatti preparati dai volontari di diversi paesi europei e del Mediterraneo. Balli e canti hanno reso la serata ancora più speciale. Un ringraziamento a Mario, Presidente di Movesi, per averci guidato nel scoprire le azioni di rigenerazione nel rispetto dello spazio pubblico e il coinvolgimento dei giovani, portando nuove idee e attività sensibili al contesto urbano e storico. Infine, un sincero grazie all’amministrazione locale per l’accoglienza e il supporto mostrato in questa bellissima iniziativa.

 

Infine, per concludere la nostra camminata in modo davvero speciale, siamo scesi alle Gole del Platano percorrendo il letto del fiume fino al Sentiero dei Minatori. Abbiamo pranzato nelle acque estive e fatto un grande cerchio di condivisione finale riflettendo sul valore del camminare come atto sociale collettivo.